Incontro a tema gratuito: “Il processo di attaccamento e la costruzione del legame adottivo” – 24 ottobre 2020

SJAMo – Sede di Roma organizza un incontro a tema gratuito dedicato a tutte le coppie interessate all’adozione internazionale, anche se non ancora in possesso di decreto di idoneità.
Nel rispetto delle regole anti-Covid il corso si svolgerà online.

L’obiettivo dell’incontro è fornire delle prime informazioni sull’inserimento del bambino nella famiglia: dinamiche relazionali e costruzione del legame di attaccamento tra bambino e “nuovi” genitori arricchite di alcuni cenni su come rendere l’adozione potenzialmente «terapeutica».

Partecipazione gratuita previa prenotazione.

Per informazioni e adesioni:
 sjamo.roma@tiscali.it
 06 48 80 412
 347 3736268

FESTA DEL MONDO NUOVO

SJAMo è lieta di invitarvi alla “Festa del Mondo Nuovo –  Insieme  per costruire un futuro accogliente, aperto, rispettoso dell’ambiente, partecipato, variopinto, inclusivo, non giudicante”.

La festa, che si articola in diversi momenti di condivisione, avrà luogo Sabato 19 settembre 2020 dalle ore 15 alle 22.30 presso il  Parco Peter Pan di Albenga e sarà trasmesso in diretta in streaming su canale Youtube e pagina FB dell’evento  «FESTA MONDO NUOVO Albenga».

SJAMo organizza e partecipa alla giornata collettiva di festa e riflessione con una conferenza sull’Affido Familiare dal titolo “Un po’ del tuo tempo per un grande aiuto”, prevista per le h.16.00.
Il momento di confronto, realizzato in collaborazione con il Distretto sociosanitario n.4 Albenganese, è aperto a tutti coloro che sono interessati al tema dell’accoglienza.
Vi invitiamo a partecipare numerosi, seguendoci anche attraverso i canali social.

 Pagina FB FESTA MONDO NUOVO Albenga
Comunicato stampa e programma

FESTA DEL MONDO NUOVO ALBENGA – Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA FESTA DEL MONDO NUOVO COMUNICATO STAMPA
FESTA DEL MONDO NUOVO ALBENGA
Insieme per costruire un futuro accogliente, aperto, rispettoso dell’ambiente, partecipato, variopinto, inclusivo, non giudicante

Sabato 19 settembre 2020 dalle ore 15 alle 22.30 Parco Peter Pan Albenga ed in  streaming on line

Alcune associazioni di Albenga, durante l’emergenza Covid, si sono confrontate sul possibile futuro e su come affrontarlo. Dalle comuni e molteplici esperienze è nata l’idea di una giornata collettiva di festa e di riflessione, che si terrà sabato 19 settembre 2020 dalle ore 15 presso il Parco Peter Pan di Via Dalmazia e in streaming online.

Gli ideatori A.I.E.D. Albenga, Aps #cosavuoichetilegga?, Aps – ets Immaginafamiglie, CasaCultural, Agedo Nazionale Italia, Banca Etica, Jobel cooperativa sociale Onlus , Comunità laici missionari cattolici, Famiglie arcobaleno, Jobel Nonunomeno, Sjamo – Sào José Amici nel Mondo, USEI Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia,Yepp Albenga, con il patrocinio del Comune di Albenga organizzano l’evento, la “Festa del Mondo Nuovo, Insieme per costruire un futuro accogliente, aperto, rispettoso dell’ambiente, partecipato, variopinto, inclusivo, non giudicante”.

La giornata sarà preceduta da alcune iniziative collaterali:

Giovedì 17 settembre 2020, ore 18 in diretta on line
Presentazione alla cittadinanza del “Manifesto della comunicazione non ostile” a cura di ParoleOstili, Immaginafamiglie e Comune di Albenga Il comune di Albenga ha aderito al manifesto, per promuovere una nuova cultura del rispetto on line e non.

Venerdì 18 settembre 2020 Stadio Riva ore 21
Partita di calcio multietnica tra la squadra di calcio dello YEPP e la Villanovese Calcio a cura di Yepp Albenga
Ingresso libero

Questo il programma della giornata del 19, che si terrà al Parco Peter Pan e in diretta online sulle pagine Facebook e You tube “FESTA MONDO NUOVO Albenga”:

Ore 15,00
“FIABE E RACCONTI TRA PAESI LONTANI E VICINI PER INVENTARE E SOGNARE UN MONDO NUOVO” con Marino Muratore
organizzato da CLMC Comunità laici missionari cattolici

“ TUTTI I MONDI DEL MONDO…LONTANI MA VICINI”
Disegno e racconto il mondo che vorrei. Esistono tanti mondi al mondo e tante persone diverse. Insieme viaggeremo tra mondi diversi, nel mondo che vorremmo. Laboratorio per bambini varie postazioni per differenti età organizzato da Casa Cultural, #cosavuoichetilegga? e Immaginafamiglie

“IL MONDO CHE VORREMMO…I BAMBINI E LE BAMBINE RACCONTANO IL
LORO MONDO”
Piccola mostra disegni eseguiti dai bambini del campo solare di Albenga durante i laboratori organizzati da #cosavuoichetilegga? e Immaginafamiglie

Ore 16,00
“UN PO’ DEL TUO TEMPO PER UN GRANDE AIUTO”
Conferenza sull’ Affido Familiare.
I relatori saranno:
Fabiana Ferrari , psicologa del Consultorio familiare di Albenga,
Stefania Panero, psicologa di Sjamo – Sào José Amici nel Mondo,
Michela Guidi, psicologa ATS Alassio-Laigueglia,
Margherita Senatore, A. S. Comune di Laigueglia,
Annalisa Ricci, A. S. Comune di Comune di Alassio .
organizzato da Sjamo – Sào José Amici nel Mondo e Distretto sociosanitario n.4 Albenganese

Ore 17,00
“CRESCERE UOMINI”: Presentazione del libro di Monica Lanfranco, giornalista di Micromega e Marea
organizzato da AIED Albenga

Ore 18,00
“IL MONDO CHE VORREI..” TAVOLA ROTONDA
uguaglianza di genere, ambiente, integrazione, inclusione, partecipazione, cultura.
condotti da MONICA LANFRANCO, giornalista di Micromega e Marea
INTERVERRANNO
Maurizio Zavaglia, Coop. Nelson Mandela – Gioiosa Ionica
integrazione migranti/nuovi modi di vita sostenibili/inclusivi
Annalisa Corrado, autrice del libro “Le ragazze salveranno il mondo. Da Rachel Carson a Greta Thunberg: un secolo di lotta per la difesa dell’ambiente”
ecologia/difesa ambiente
Graziano Maino, COOPERATIVA PARES
Progettare insieme un mondo nuovo: progettazione partecipata, cittadinanza digitale e nuove forme di apprendimento e condivisione
partecipazione/cittadinaza
Tommaso Bianco, KRONOTEATRO
La cultura nel mondo nuovo come seme di rinascita attiva
cultura
Cristina Balma Tivola, Antropologa
Mondo nuovo: riti di ieri riti di oggi. Verso il futuro.
società

DALLE ORE 19.30
APERITIVO ETNICO
organizzato da Nonunomeno Jobel cooperativa sociale Onlus
Per partecipare occorre prenotare chiamando il numero 349 7076622.
Menu’: “THIEBOU YAPP” Riso con pollo e verdur e oppure variante vegetariana solo verdure. Costo: 10 euro piatto più una bibita a scelta

DJ SET YEPP MUSICHE DAL MONDO con Andrea Dilena
organizzato da YEPP ALBENGA

INGRESSO EVENTI LIBERO (TRANNE APERITIVO ETNICO PER IL QUALE OCCORRE PRENOTARE) FINO AD ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI, L’INGRESSO AL PARCO È CONSENTITO CON USO MASCHERINA E DISTANZIAMENTO.

La “FESTA DEL MONDO NUOVO” è inserita nel  “CALENDARIO DELLA  SETTIMANA DELLA GENTILEZZA” dal 17 al 29 settembre organizzata del Comune di Albenga.

COMUNICATO STAMPA FESTA DEL MONDO NUOVO
PROGRAMMA

CIPSI: “BASTA AI TANTI PINOCCHIO DELLA POLITICA ITALIANA”

Comunicato Stampa

Decreto rilancio e Servizio Civile Universale

CIPSI: “BASTA AI TANTI PINOCCHIO DELLA POLITICA ITALIANA”

Guido Barbera, presidente del Cipsi- coordinamento di 37 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale-, con 52 enti di accoglienza per il Servizio Civile Universale collegati al Cipsi- in riferimento agli emendamenti ritirati dal Decreto Rilancio ha dichiarato: “Dopo le tante belle parole e promesse di presidenti e ministri, dopo sette emendamenti di tutti i partiti a sostegno del Servizio Civile Universale italiano, i fatti in aula hanno smascherato la triste realtà di un paese dove i parlamentari non rappresentano le istanze della società civile e le loro parole non hanno più alcuna credibilità. Non ci meritiamo questo. I giovani del Servizio Civile Universale sono la testimonianza più bella ed autentica della difesa dei valori positivi della nostra Patria. Invece di spendere miliardi assurdi in armi per uccidere, date al nostro paese le risorse per l’educazione, le scuole, la salute, il lavoro e la difesa della patria costruendo solidarietà e convivenza. Se non ne siete capaci, almeno non fate promesse da Pinocchio.”

Roma, 6 luglio 2020

Ufficio Stampa Cipsi, Nicola Perrone, ufficiostampa@cipsi.it, M 329 0810937
https://cipsi.it/2020/07/cipsi-basta-ai-tanti-pinocchio-della-politica-italiana/?preview=true&_thumbnail_id=18223

In memoria di Davide Ausenda: raccolta fondi di sostegno al Centro di Accoglienza di Miabi

Gli amici lo ricordano…

Davide, era un grande amico, una persona intelligente, gentile, disponibile, paziente, ragionevole, simpatica, essenziale e soprattutto umile, una rarità.
Ottimo padre, marito, figlio, fratello, un ottimo collega di lavoro… e amico.
Impossibile non volergli bene.

La pensano così tutte le persone che lo hanno conosciuto e frequentato in questi lunghi anni, tutti attoniti e disperati per questa immensa tragedia senza ragioni.
Aveva solo 53 anni.
Dobbiamo sfruttare ogni momento che ci è dato, proprio come faceva lui. Dando importanza solo alle cose che lo meritano veramente e tralasciando tutte le cavolate.
Fare tesoro di tutto quello che ci ha insegnato con il suo modo di essere e rapportarsi con la famiglia e gli amici.
Ci mancherà moltissimo e non lo dimenticheremo mai.

Un abbraccio fortissimo alla Mamma Bruna, ad Elena che dovrà essere sempre fiera di avere avuto un papà così, a Donatella donna meravigliosa (ed ironica), al fratello Alberto, alla sorella Mariangela e a tutti i suoi cognati e nipoti, nonché ai suoi amici.

L’associazione SJAMo è vicina alla famiglia Ausenda in questo momento di profondo dolore con la preghiera.

In memoria di Davide, la famiglia e gli amici hanno avviato una raccolta fondi destinata a sostenere le attività scolastiche e la mensa per i circa 400 bambini ospiti del Centro di Accoglienza di Miabi (Congo).

Le donazioni per il progetto “Sostegno al Centro di Accoglienza di Miabi” possono essere indirizzate a:

Associazione SJAMo – Sao José Amici nel Mondo

Banco Posta – Albenga

C/C: Postale n.  16556177

IBAN: IT98 T076 0110 5000 0001 6556 177

Causale:  In memoria di Davide-Sostegno al Centro di Accoglienza di Miabi

 

Avviso

In questo periodo particolare le sedi dell’Ente SJAMo sono chiuse, ma tutte le attività proseguono da remoto.

Per le coppie che già hanno contatti con noi e per le coppie che sono interessate ad avere informazioni sulle Adozioni, i nostri operatori sono disponibili online.

Gli incontri informativi gratuiti proseguono via Skype tramite appuntamenti individuali che possono essere fissati ai nostri contatti:

 

Associazione SJAMo – Sao Josè Amici Nel Mondo

ALBENGA
Sede operativa centrale
Via Lungocenta C.B., 12
Tel.: (+39) 0182 51854
Cell.: (+39) 346 66 27 482
Mail: sjamo.ong@gmail.com
ROMA
Sede operativa
Via di Sant’Agata dei Goti, 24
Tel.: (+39) 06 880412
Cell.: (+39) 347 37 36 268
Mail.: sjamo.roma@tiscali.it

Cercasi mamma e papà

SJAMo riceve frequentemente dalle Autorità Straniere dei paesi di provenienza dei bambini la richiesta di disponibilità di famiglie che possano accogliere gruppi di fratelli e bambini di 10-13 anni di età.

Le coppie già in possesso di Decreto di Idoneità all’Adozione Internazionale interessate a ricevere ulteriori informazioni possono contattare le nostre sedi:

Associazione SJAMo – Sao Josè Amici Nel Mondo

ALBENGA Sede operativa centrale

Via Lungocenta C.B. n. 12 – Albenga (SV) Tel.: (+39) 0182 51854 Cell.: (+39) 346 66 27 482 Mail: sjamo.ong@gmail.com

ROMA Sede operativa

Via di Sant’Agata dei Goti, 24 Tel.: 06-4880412 Cell.: 347-3736268 Email.: sjamo.roma@tiscali.it

Ciao Petra!

Grazie Mamá Negra, Petra Agudelo de Villarreal.
Con la tua preghiera hai sempre accompagnato le famiglie adottive della SJAMo nei loro primi passi; nella tua vita sei stata un esempio di dedizione alla famiglia, allegria, faro e bussola per i tuoi figli.

La Storia di Josè

C’ERA UNA VOLTA…

E’ un soleggiato mattino di luglio del 2019, e nella sede dell’Associazione Sjamo di Albenga viene recapitata una lettera contenente tre fotografie, ritraenti il tipico scenario di una festa di compleanno per bambini: al centro dell’obbiettivo sette fiammelle accese sopra una torta di frutta, così grande da sovrastare il volto sorridente del festeggiato, subito riconosciuto dagli operatori presenti che, appena tre anni prima, avevano visionato le fotografie dello stesso bimbo, di poco più piccolo ma il cui sguardo tradiva emozioni ben diverse da quelle che si riescono a scorgere oggi.

I grandi occhi di Josè, nel giorno del suo settimo compleanno, luccicano di gioia accanto alle figure della mamma e del papà italiani che lo hanno adottato due anni fa’, quasi del tutto liberi dalle ombre che offuscavano il suo sguardo nelle fotografie della prima infanzia, e che prendevano forma tra le pagine, intessute di maltrattamenti e miseria, delle relazioni istituzionali in cui si riassume la storia dei suoi primi anni di vita.

E’ una storia triste e violenta, il cui racconto ha inizio un giorno di primavera del 2013, a meno di un anno dalla nascita di Josè, in una regione agricola della Colombia, quando una giovane donna si reca nell’ufficio territoriale della Polizia per l’Infanzia e denuncia, in qualità di vicina di casa, la terribile situazione del bimbo che vive a pochi metri dalla sua abitazione: un bambino di appena 9 mesi, ancora incapace di muovere i primi passi a quattro zampe, con il viso spesso martoriato dalle percosse, ed esposto al continuo maltrattamento fisico e psicologico da parte di un ipotetico padre e della sua compagna. Un bambino trascurato ogni sera fino a notte fonda, al quale si  somministrano abitualmente gocce di valeriana – o ansiolitici – per mantenerlo sedato tutto il giorno.

Le indagini successivamente effettuate dalla Polizia per l’Infanzia, oltre a confermare la denuncia, faranno emergere una disarmante sequenza di ricoveri ospedalieri dovuti alle condizioni di estrema incuria, malnutrizione, sporcizia, abbandono, ed esposizione continua ai batteri in cui il piccolo Josè è confinato dal giorno della sua nascita.

Interrogato dagli agenti di Polizia e dai Servizi Sociali, il papà di Josè non tenta minimamente di dissimulare tutta la propria incapacità di cura e il proprio disinteresse nei confronti di quel suo figlio poco più che neonato, per il quale chiede che possa esser dato in adozione il prima possibile.

E’ lo stesso papà di Jose ha raccontare che, dopo aver abbandonato il figlio neonato a due mesi dal parto, la sua mamma naturale è sparita dalle loro vite senza preavviso, rendendosi del tutto introvabile e lasciandolo, solo, alle prese con un bambino bisognoso di cure e sostentamento.

Il papà di Josè è privo di occupazione da un tempo indefinito e pronto a rilasciare una dichiarazione che non lascia dubbi:

 “Ho preso la decisione di non vedere mio figlio subire la fame, a volte non ho niente da mangiare per me e per lui, non posso acquistare cibo né pannolini, non sono in grado di  lavorare, ho cercato la sua mamma per più di sei mesi ma non riesco a trovarla: con lei soltanto è stata una notte fugace dettata dall’alcool, e quando, tempo dopo lei mi cercò per dirmi che era incinta,  abbiamo deciso di convivere, ma dopo due mesi dalla nascita di Josè, lei è sparita nel nulla e si è resa introvabile.

E’ una storia in ostaggio della miseria e del disamore quella che scandisce i primi anni del piccolo Josè, il quale viene allontanato dalla casa paterna e collocato prima in un Istituto per minori e poi presso una famiglia affidataria.

Le carenze affettive, i maltrattamenti e le molte privazioni fisiche patite sono certamente all’origine della diagnosi psichiatrica, rilasciata nell’anno 2015, di disturbo dello sviluppo, del comportamento con sintomi di deficit di attenzione e iperattività, e del linguaggio.

Tra il 2016 e il 2017 il Servizio Istituzionale psichiatrico colombiano inserisce il piccolo Josè in un programma clinico-riabilitativoo che prevede, insieme all’intervento psicoterapeutico, la somministrazione di psicofarmaci, nonostante la tenera età del bimbo e la naturale sensibilità alle sostanze farmacologiche.

Ma è soltanto al principio dell’anno 2018, quando il piccolo José viene per la prima volta accolto nell’abbraccio inaspettato, accogliente e rassicurante di Mamma Gemma e di Papà Matteo, reduci da loro lunga attesa pre – adottiva, che il suo stato comincia a volgersi verso una condizione futura di benessere e benevolenza.

Pochi mesi fa’ Josè ha festeggiato il suo secondo compleanno italiano, circondato dall’amore della famiglia che sorride accanto a lui nelle fotografie, eppure il suo sguardo sembra aver attraversato secoli di distanza dalle ombre che lo avevano offuscato per i suoi primi cinque anni di vita.

…E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI

Buon compleanno SJAMo!

20 anni di SJAMo: il nostro grazie agli Amici che hanno condiviso con noi questo cammino 

Cari Amici,

ricordo ancora il pomeriggio del 02 febbraio dell’ anno 2000, quando un gruppo di famiglie riunite di fronte al notaio Navone di Albenga ha dato vita all’Associazione SJAMo – Sao José Amici nel Mondo – ONLUS: erano tutte famiglie adottive mosse dal desiderio di donare se stessi ed il proprio amore, dando il proprio contributo in difesa del diritto di ogni bambino ad avere una famiglia, sentirsi accolto, protetto e, soprattutto, amato.
Il nome scelto per l’associazione deriva da San Giuseppe, il Santo protettore della famiglia, ed evoca il bisogno di riunire tanti Amici “nel mondo”, quali compagni di viaggio e membri volontari di un’Unica grande famiglia.

Il nostro viaggio è iniziato  vent’anni fa in Brasile: un paese meraviglioso, ricco di storia e colori ma, all’epoca,  diviso tra la povertà e la solidarietà tra la gente; ricordo le amicizie nate durante la nostra permanenza presso le comunità locali dove insieme a loro lavoravamo  per dare un aiuto concreto alle famiglie più fragili.

Oggi molte cose sono cambiate, come è normale che sia nella vita di ognuno di noi e delle nostre famiglie, eventi gioiosi e tristi si sono alternati.
Nel nostro cuore è sempre vivo il ricordo di  Maria Pia che è stata per tutti noi il portabandiera della SJAMo, divideva il suo tempo tra la famiglia, il lavoro e il volontariato, aveva sempre una parola di conforto ed un consiglio per tutti, la sua dedizione al prossimo, la sua esperienza e professionalità sono stati per tutti noi un riferimento certo. In sua memoria, su proposta dell’assessore ai servizi sociali di Albenga, è nato nel 2015 il progetto “Maria Pia” che attraverso la SJAMo si occupa della ricerca, formazione ed accompagnamento di nuclei familiari volontari disponibili all’accoglienza di bambini in temporaneo stato di bisogno e al sostegno di famiglie fragili.
Un altro triste evento occorso nel 2019 è stato la recente prematura scomparsa per una disgrazia del giovane Rafael, un ragazzo di 19 anni, adottato da una famiglia ligure attraverso la SJAMo.
In sua memoria è nato il “Progetto Rafael”, un progetto che ha lo scopo di aiutare bambini con bisogni speciali nelle indagini mediche e le cure di cui necessitano per migliorare la loro salute psico-fisica.

Poi ci sono gli eventi positivi, dei quali tutti ci rallegriamo perché danno un senso e sapore alla nostra vita:
La SJAMo in 20 anni ha realizzato tanti progetti sia in Italia che in diversi paesi stranieri. Dalla costruzione di strutture per l’accoglienza di bambini, alla realizzazione di servizi a beneficio di mamme sigle con i loro figli, agli aiuti economici per la formazione professionale dei ragazzi, al sostegno alle attività scolastiche e doposcuola, la SJAMo in tutti questi anni è stata impegnata, grazie al lavoro svolto dai suoi professionisti e volontari, in diversi paesi come il Brasile, la Bulgaria, la Colombia, il Togo, lo Sri-Lanka, la Repubblica Democratica del Congo, l’Albania ed altri.
Altro evento positivo sono state le molte adozioni di bambini stranieri che la SJAMo ha accompagnato grazie anche qui al lavoro dei suoi professionisti e volontari. Tanti bambini oggi hanno una famiglia in cui crescono accuditi, sereni ed amati.

Tutto questo è stato possibile grazie anche al contributo di famiglie e persone che hanno scelto di sostenere l’associazione, siamo riusciti tutti insieme a dare un senso concreto alla nostra mission.
Il nostro cammino non è quasi mai stato facile, molte le difficoltà affrontate fino ad oggi, ma resta ferma la fiducia profonda di ciascuno di noi nei grandi ideali di solidarietà e di parità dei diritti per tutti.
Oggi purtroppo stiamo assistendo ad un allontanamento tra gli uomini, cadono le barriere, ma la distanza tra le persone aumenta; la paura che l’altro possa ferirci è grande e la fiducia nel prossimo si è ridotta al lumicino, questo grazie a tutti quei messaggi negativi che i mass media ci propinano a tutte le ore.
La nostra società sempre più consumistica e disattenta è riuscita ad inaridire campi fertili come quello dell’accoglienza dell’altro, della protezione, della promozione e della integrazione. Conosciamo bene tanti proverbi come… Chi trova un amico trova un tesoro… I figli sono la benedizione di Dio… Oggi la percezione del benessere materiale ha sostituito quello spirituale e dell’anima.

“Benché i bambini possano essere vittime di un destino avverso, non possono essere vittime della nostra negligenza.”
J. F. Kennedy

Grazie di cuore.

Il Presidente
Claudio Leucci

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